Il percorso di Giulia Prederoli, oggi Front of House Manager in Mangia's, tra passione, mare e nuove sfide.
Inside Mangia's | Crescere nell'hospitality, con visione e leadership
Inside Mangia's nasce con l'obiettivo di raccontare le storie di chi, ogni giorno, contribuisce a dare forma alla nostra visione di ospitalità. Percorsi diversi, esperienze internazionali, scelte professionali e personali che si intrecciano in un racconto autentico fatto di crescita, ambizione e continua evoluzione.
Questa è la storia di Giulia Prederoli, Front of House Manager di Mangia's Himera Resort.
Lasciati ispirare dal percorso che ha costruito la sua visione.
Crescere seguendo ciò che ti fa sentire vivo
«Non credo esista un luogo preciso che mi rappresenti.»
Per Giulia Prederoli non è un luogo a definirla, ma tutto ciò che accade al suo interno.
Le persone che incontra.
Le emozioni che vive.
Le sfide che sceglie di affrontare.
«Mi riconosco negli spazi che mi permettono di mettermi continuamente alla prova, di crescere e di vivere interazioni autentiche con le persone.»
Una visione che racconta perfettamente il suo percorso: tutt'altro che lineare, ma sempre guidato dalla curiosità e dalla voglia di imparare.
Un filo conduttore fatto di comunicazione
Il percorso di Giulia prende forma molto presto, grazie alle prime esperienze come Guest Relation Manager all'estero, dove scopre il valore dell'accoglienza e della relazione con gli ospiti.
Da lì il suo cammino continua tra hospitality, insegnamento della subacquea e gestione operativa, attraversando contesti diversi ma sempre guidato dallo stesso principio.
«Il filo conduttore è sempre stato il desiderio di comunicare e trasmettere passione.»
Per Giulia, l'hospitality è prima di tutto relazione.
È la capacità di comprendere le persone e di intuire ciò di cui hanno bisogno.
Un principio che ritrova anche nel mondo della subacquea.
«Sott'acqua le parole non esistono. Restano la presenza, la fiducia e la capacità di trasmettere sicurezza.»
In entrambi i casi, l'obiettivo rimane lo stesso:
creare un'esperienza capace di lasciare qualcosa di positivo nelle persone.
Viaggiare significa imparare ad ascoltare
Nel corso della sua carriera ha vissuto e lavorato in alcune delle destinazioni più affascinanti del mondo.
Ogni esperienza le ha lasciato qualcosa.
«Ho imparato che non esiste una sola verità.»
Viaggiare significa cambiare prospettiva.
Comprendere culture diverse.
Accettare che ogni persona abbia aspettative differenti.
«Questa consapevolezza mi ha resa più aperta, più curiosa e più attenta a non dare mai nulla per scontato.»
Una lezione che oggi guida anche il suo modo di accogliere gli ospiti.
Cambia il contesto, non il modo di accogliere
Per alcuni anni Giulia ha scelto di dedicarsi completamente al mondo della subacquea.
Ma guardando indietro, non considera quella una vera pausa dall'hospitality.
«Non credo di aver mai lasciato davvero questo settore.»
È cambiato soltanto il contesto.
«Continuavo ad accompagnare persone in un ambiente sconosciuto, aiutandole a sentirsi sicure e a vivere un'esperienza indimenticabile.»
Una riflessione che oggi le appare ancora più evidente.
«Se ci penso bene, non è molto diverso da ciò che faccio ogni giorno in hotel.»
Tornare dove si incontrano le persone
A un certo punto del suo percorso professionale arriva una scelta importante.
Lascia un ruolo corporate per tornare sul campo.
Una decisione presa seguendo ciò che sentiva davvero.
«Il contatto diretto con le persone è la mia energia.»
Per lei, essere operativa significa vivere l'hospitality nella sua forma più autentica.
Prendere decisioni.
Risolvere problemi.
Osservare immediatamente il risultato del proprio lavoro.
«È una dimensione che mi stimola, mi sfida e mi fa sentire viva.»
Una Polaroid che resta nel cuore
Quando pensa a un'esperienza memorabile, Giulia non immagina una camera perfetta o un servizio impeccabile.
Pensa a una fotografia.
«Una Polaroid.»
Un solo istante capace di racchiudere un'emozione.
Un sorriso.
Una sorpresa.
Una sensazione di benessere.
«Creare un'esperienza memorabile significa generare quel momento che rimane impresso nel cuore delle persone.»
Per lei, il vero successo arriva quando un ospite torna a casa portando con sé un ricordo che continua a farlo sorridere.
La scelta di Mangia's
Quando le viene chiesto perché abbia scelto Mangia's, la risposta arriva senza esitazioni.
«Non saprei indicare una ragione precisa.»
Non è stata una decisione costruita soltanto sulla razionalità.
«È stata una sensazione molto forte.»
In un momento di cambiamento personale e professionale, ha semplicemente percepito che fosse il posto giusto.
«A volte le decisioni più importanti nascono da una convinzione profonda, non da un ragionamento.»
Guidare con entusiasmo
Guardando al futuro, Giulia ha un obiettivo chiaro.
Diventare Hotel Manager.
Ma ancora prima del ruolo, immagina il tipo di leader che desidera essere.
«Vorrei essere una leader determinata, generosa e ambiziosa. Una persona capace di coinvolgere gli altri, trasmettere entusiasmo e creare fiducia.»
Una leadership costruita sull'esempio.
Sulla valorizzazione dei talenti.
E sulla capacità di raggiungere risultati sempre più ambiziosi senza perdere di vista il lato umano.
Seguire il mare
C'è un elemento che, in modi diversi, ha accompagnato ogni tappa della sua vita.
Il mare.
«Credo che abbia sempre fatto parte di me.»
Non come semplice sfondo, ma come simbolo di esplorazione.
Di cambiamento.
Di crescita.
«Ho semplicemente avuto il coraggio di seguire la corrente senza paura di perdermi.»
Perché, come il mare insegna, ogni nuova rotta può trasformarsi in un'opportunità.
Guardare avanti
Per Giulia Prederoli, l'hospitality è molto più di un lavoro.
È la possibilità di creare connessioni autentiche.
Di trasmettere fiducia.
Di lasciare un ricordo positivo nelle persone.
Un percorso costruito seguendo la curiosità, la passione e il coraggio di cambiare strada quando era il momento di farlo.
Con una convinzione rimasta sempre la stessa:
le esperienze più belle nascono quando scegliamo di seguire ciò che ci fa sentire davvero vivi.
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